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Ventre Nero

Un viaggio attraverso l'Africa

fotografie in B&W di Sergio Ramazzotti

 

Nungwi, Zanzibar 1996

la collezione  completa di fotografie

 

"Che ci fai con le tue foto? Cartoline?" Quante volte mi sono sentito rivolgere questa domanda, in Algeria, in Congo, In Kenya, in Uganda. "Cartoline, sì, cartoline" confermava una voce nella folla che in pochi secondi mi si era accalcata attorno "Il bianco torna al suo paese, vende le cartoline e guadagna un sacco di soldi!"

"Ah, e allora deve pagare!" gridava qualcun altro.Monsieur le blanc, in questo paese le foto si pagano!” e una pioggia di risate.“Argent! Argent! Bianco, tira fuori dell’argent!” Uomini e donne si trasformavano in altrettanti avvocati difensori di colui o colei che avevo fotografato, avanzando – sulla base di quel che si supponeva avrei guadagnato con le cartoline – richieste di denaro scandalosamente esose.

Altre volte andava peggio. In Benin passai una notte in cella perché avevo puntato l’obiettivo sulla facciata di una vecchia casa brasiliana: la sfortuna volle che proprio di fianco ci fosse un posto di polizia, dove venni rinchiuso con l’accusa di spionaggio. In Camerun un poliziotto mi portò in caserma e mi interrogò per due ore perché avevo fotografato un ponte di legno mezzo sfondato nel cuore della foresta. “Tutti così, voi bianchi: tornate al vostro paese e quelle vostre foto vengono fuori sui giornali e sotto alle foto si dice: ecco le strade del Camerun, ecco come sono ridotti i mezzi di trasporto, ecco in che condizioni si viaggia. Il vostro sport è quello di gettare fango sull’Africa!” E sulla base di questa teoria mi sequestrò il rullino.

Quante volte mi sono inutilmente affannato a spiegare che no, non avrei mai potuto vendere le mie fotografie agli stampatori di cartoline perché nessuno, nel nostro paese, ama ricevere cartoline con bimbi nudi e sudici; e che avrei avuto non poche difficoltà anche a venderle ai giornali, dal momento che la convinzione diffusa in parecchie redazioni è che oggi di quel che succede ai negri “non importa niente a nessuno”. Tranne, forse, quando cominciano a sbarcare sulle nostre coste.

E mentre i quotidiani e i settimanali snobbano le mille piaghe del Continente Nero preferendo i capricci dei nostri politici o i sondaggi sulle abitudini sessuali degli italiani, i mensili di viaggi e di geografia si barcamenano per mostrarci un’Africa a cinque stelle, tralasciando a bella posta quel che c’è oltre le sbarre delle gabbie dorate predisposte per i turisti. C’è un ostinato pudore – spesso dettato da regole di marketing – nel nome del quale si censurano le immagini più crude: lo stesso criterio con cui le agenzie di viaggi illustrano i propri cataloghi.

Ma l’Africa vera, spiacente per i turisti, non conosce il significato delle cinque stelle, a meno che non si trovino sulle mostrine di un generale. L’Africa vera di stelle non ne ha nessuna. È fatta di povertà, di sangue e di morte, di pelle tirata sulle costole, di città inquinate, di mosche che si attaccano al collo, di caldo opprimente, di sudore, di odori acidi, di angherie, di corruzione, di delirio. Eppure è maledettamente affascinante. Del resto, il mal d’Africa non è forse la nostalgia d’un luogo dove scopriamo di poter tornare ad abbracciare le nostre radici e all’improvviso ci sentiamo un tutt’uno con il fango e il cielo e il sangue, la nostalgia d’un regno di sensazioni potenti dove anche una semplice stretta di mano può essere incredibilmente sensuale? Non le si prova, queste sensazioni, chiudendosi in un lodge con l’aria condizionata e sorseggiando al tramonto un bicchiere di Stellenbosch serviti da un cameriere nero impacciato e biancoguantato. Bisogna sporcarsi le mani.

Per scattare queste immagini, come tanti altri fotografi, anch'io ho dovuto sporcarmi le mani.

Curioso, non ho voglia di lavarmele.

 

Sergio Ramazzotti

[©1996 Sergio Ramazzotti]

Ventre Nero e' stato in esibizione a Roma (Libreria La Strada, via Veneto, maggio-giugno 1997), Arona (Antico Convento della Purificazione, marzo-aprile 1998) e Torino (Chiesa di San Filippo Neri, settembre-ottobre 1999).

 

La storia del viaggio attraverso l'Africa:

Vado verso il capo edito da Feltrinelli

 

contattate l'autore-fotografo: Sergio Ramazzotti

 

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