globevisions

 

Dodici mesi di cronache, entusiasmi, tristezze, esperienze, ricordi, storie, critiche, passioni di un italiano che vi racconta come si vive, si mangia, si dorme, si legge, si fa sesso, si parla, si fa conoscenza, si fa shopping, si litiga, si fa sport, si fa politica, non si fa nulla nella grande mela; senza però mai scordarsi di confrontarlo con come si vive, si mangia, si dorme, si legge, si fa sesso, si parla, si fa conoscenza, si fa shopping, si litiga, si fa sport, si fa politica, non si fa nulla a casa nostra.

 

236 pagine, copertina morbida

 

leggi l'anteprima e compralo da Lulu.com

 

 

 

► Ecco tre brevi estratti:

  

quindicimila ristoranti 

Questa settimana lo strillo di copertina di Time Out è per il EatOut Awards, il premio per il mangiare fuori, insomma i ristoranti preferiti in città. I lettori, nelle settimane precedenti, hanno votato una serie di candidati per numerose categorie, alcune delle quali assolutamente improbabili. Sorvolando sulle banali Migliore chef o Migliore brunch o Migliore wine bar etc. etc., ecco infatti Migliori patatine fritte, Migliore novità dalla coda di bue, !?, Migliore sapore per ricetta che sfida l’ordinario, ha vinto lo sperma di merluzzo con salsa ponzu, Migliore ricetta con bietole e formaggio di capra, ehhh?, Migliore antidoto mangiabile per un hangover, cioè per il mal di testa del giorno dopo la sbornia, Migliore ristorante dove giocare con il cibo, prego scusi può ripetere, Migliore scusa per una cucina aperta sulla sala, vincitore è il vestito del cuoco con inserti di mimetica. Lo so, lo so, ma bisogna schiarire gli orizzonti, non siate provinciali, scordatevi l’ovvio e fate spazio per il nuovo ... inspirate, espirate, ripetere di nuovo.

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culo e tabù


Non c’è nulla come il calore nelle relazioni umane dei popoli mediterranei o latini. Abbracci, pacche sulle spalle, raffiche di baci e ammiccamenti sono solo l’aperitivo di lunghe conversazioni fatte di confidenze e segreti. Spesso si arriva sino alla descrizione dettagliata e piccante dei rapporti intimi, vantandosene se da scena di film o usandolo come arma contro l’amante se di qualità scadente. E tutto questo più o meno in pubblico perché, si sa, per quanto discreto possa essere il nostro confidente, estremamente alte sono le possibilità che a sua volta abbia un confidente fidato. Ma giura che non c’avevo mai pensato. E così via sino a che, in realtà, tutti sanno tutto di tutti ma nessuno dice nulla ... almeno in pubblico. Noi, che lo sappiamo, ci conviviamo e nessuno fa una piega. Ma ad altri, tipo i newyorkers o gli ammericans in generale, tutto ciò sembra per lo meno alquanto bizzarro. Questione di punti di vista, potrebbero anche avere ragione. La risposta classica al tentativo di confidenza è, dopo una sonora risata di imbarazzo - Too much of information, Troppe notizie. E lì finisce la conversazione. SBQR Sono Bizzarri Questi Romani, direbbe un Asterix yankee se ci fosse, ma più semplicemente qui si dice Euro Trash - Euro Spazzatura, che sta ad indicare quel leggermente libertino comportamento dell’europeo medio che travalica le regole della buona creanza americana.
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colazione al sole


La colazione mi concilia con la giornata che sta per iniziare. Macchinetta del caffé sul fuoco e un paio di fette nel tostapane, oppure biscotti secchi tipo Oro Saiwa che qui non si trovano ma ci sono delle imitazioni spagnole e turche niente male.
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Stavo giusto disegnando con il miele sulla fetta che alla radio attacca un servizio sulle case di accoglienza per detenuti sieropositivi in libertà condizionata. Mamma mia, un'inchiesta leggera leggera che rischia di mandarmi il caffé di traverso. Ve ne racconto un po'. Quando un detenuto è rilasciato sulla parola ma soggetto a controlli pressoché diari, lo si ospita in strutture private che dovrebbero, e il condizionale è d'obbligo, facilitare il passaggio dalla realtà carceraria al mondo di fuori. Il problema sta nel trovare qualcuno che abbia voglia di farsi carico di questo genere di cittadini. Dato che in America si può comprare di ogni, e per poco meno di 500 dollari al mese pagati direttamente dalla città al proprietario dell'immobile, c'è gente che organizza degli interi palazzi alla bisogna. Ora, questi edifici sono spesso vecchi, cadenti e mal mantenuti, in zone luride e povere della città. Il giornalista menziona un paio di quartieri non proprio modello qui a New York e situazioni da voltastomaco, poi passa la parola a un gruppetto di inquilini. Questi parlano di muffa alle pareti, di riscaldamento che non funziona in pieno inverno e condizioni igieniche quasi nulle. Ogni ex-detenuto alloggia in una camera che a malapena ha posto per il letto e divide il bagno con tutti quelli del piano. Ma non basta, spesso le tubature sono vecchie e magari mancano i vetri alle finestre. C'è chi dice di avere avuto quattro crisi polmonari da quando risiede nel ghetto. Sono oltre la metà della fetta e mi concedo un sorso di caffelatte per mandare giù il tutto.
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