|
“La
fotografia e' l'unico mezzo per uccidere la morte”. Graciela
Iturbide, fotografa messicana, menziona spesso Jean Cocteau quando
parla del suo modo di fare foto, quasi come se
fosse una scusa per vedere il mondo e meglio
capire cio' che succede attorno a noi. I bianchi
e nero di Iturbide sono sempre densi e
splendidamente definiti. Parlano di vita,
speranze e ricerca di liberta'. Non stupisce che
"qualcuno un giorno mi disse che ci sono
sempre un sacco di uccelli nelle mie foto, cosi'
da quel giorno ho pensato che gli uccelli
sarebbe stato un libro".
"Sono
affascinata dal volo degli uccelli, dalla sua
mistica e solitudine".
Pájaros,
uccelli in spagnolo, e' un libero bello ed
elegante, trasporta lontano e fa sollevare i
piedi da terra. Si vola nel cielo bianco per
poi, d'improvviso, ritrovarsi su di un muretto
macchiato dal sangue di due galli.
Come
la vita, cosi' com'e' semplice e lineare.
|
"Mi trovavo su un'isola in Messico, una
riserva naturale,
l'uomo e' il guardiano, e assomiglia un po' ad
un uccello anche lui"
|
"
... questi sono avvoltoi, terribili e
spaventosi,
ma bellissimi per come si libravano in cielo
sospesi nell'aria
che usciva dagli impianti di condizionamento in
cima ai palazzi."
|
|